Auditorium Oscar Niemeyer
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Architettura e Paesaggio
Il Genio di Niemeyer a Ravello
Oscar Niemeyer — l’archistar brasiliana, co-progettista di Brasilia e tra i massimi esponenti dell’architettura moderna del Novecento — progettò questo auditorium come un dono alla città di Ravello e alla sua vocazione musicale.
Inaugurato nel 2010, il design dell’Auditorium è risolto con un unico segno, un’onda che si avvolge su sé stessa protendendosi a sbalzo sul ripido pendio che scende a picco fino al mare. È l’unica opera pubblica di Niemeyer in Italia, e al tempo stesso una delle ultime da lui progettate, completata quando l’architetto aveva già superato i cento anni. Un lascito straordinario che arricchisce il patrimonio culturale di Ravello.
Nel nostro Paese Niemeyer ha realizzato: il Palazzo Mondadori a Segrate (1968), il Palazzo FATA in provincia di Torino (1977-1979), la Cartiera Burgo a San Mauro Torinese (1977).


L'idea progettuale
Una Forma che dialoga col paesaggio
La grande onda in cemento armato bianco — il segno architettonico più riconoscibile dell’edificio — si proietta verso il vuoto con un gesto audace, quasi poetico. Niemeyer amava le forme curve, che per lui evocavano il corpo umano e la natura: qui, la curvatura della copertura richiama le colline della Costiera.
L’interno è essenziale: una sala da 400 posti con un’acustica progettata per la musica ma versatile abbastanza da ospitare jazz, teatro, performance contemporanea e convegni.
Il contrasto tra il bianco modernissimo dell’edificio e il verde della vegetazione circostante crea un effetto visivo che non smette mai di sorprendere.
L’assetto planimetrico
Distribuzione degli spazi e soluzioni tecniche
E il progetto ha cominciato a sorgere. L’ingresso dell’Auditorium, un grande salone aperto sul paesaggio, un muro curvo e basso che crea il palcoscenico, il parterre, il mezzanino e la cabina di proiezione. Un muro doppio servirà d’accesso grazie a una scala proiettata in esso, ai servizi sanitari e, a un livello più basso, all’ambiente per le macchine dell’aria condizionata, che utilizzerà per l’inalazione gli spazi vuoti esterni. Con questa soluzione ho preservato il volume progettato, in modo da evitare divisioni alte che avrebbero potuto comprometterlo.
La piazza, il panorama e l'integrazione urbana
Sono ritornato al plastico e ho costatato che l’entrata dell’Auditorium doveva essere più protetta, ampliando la sua copertura in forma spettacolare, il che ha conferito al progetto un aspetto nuovo, capace di creare la sorpresa desiderata. In seguito, analizzando l’insieme, ho verificato che la posizione dell’edificio in rapporto alle strade circostanti non permettevano ai passanti di avere una veduta più completa della sua architettura. E, allora, ho disegnato la piazza, stretta, che, io credo, arricchita da questo panorama magnifico, potrebbe costituire, indipendentemente dall’Auditorium, un luogo di particolare interesse. Al di sotto di questo sarà costruito il parking con una capacità di 100 vetture – una relazione corretta, se si considera un auditorium di 500 posti.
E io mi metto a immaginare, soddisfatto, questa piazza costruita, degna – forse – della città di Ravello, una delle più belle d’Italia”. (Da Fondazione Ravello AUDITORIUM OSCAR NIEMEYER RAVELLO, Ravello 2010)
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Nelle parole dell’architetto
Il racconto del progetto
Sono ritornato al plastico e ho costatato che l’entrata dell’Auditorium doveva essere più protetta, ampliando la sua copertura in forma spettacolare, il che ha conferito al progetto un aspetto nuovo, capace di creare la sorpresa desiderata. In seguito, analizzando l’insieme, ho verificato che la posizione dell’edificio in rapporto alle strade circostanti non permettevano ai passanti di avere una veduta più completa della sua architettura. E, allora, ho disegnato la piazza, stretta, che, io credo, arricchita da questo panorama magnifico, potrebbe costituire, indipendentemente dall’Auditorium, un luogo di particolare interesse. Al di sotto di questo sarà costruito il parking con una capacità di 100 vetture – una relazione corretta, se si considera un auditorium di 500 posti.
E io mi metto a immaginare, soddisfatto, questa piazza costruita, degna – forse – della città di Ravello, una delle più belle d’Italia”. (Da Fondazione Ravello AUDITORIUM OSCAR NIEMEYER RAVELLO, Ravello 2010)
Sono ritornato al plastico e ho costatato che l’entrata dell’Auditorium doveva essere più protetta, ampliando la sua copertura in forma spettacolare, il che ha conferito al progetto un aspetto nuovo, capace di creare la sorpresa desiderata. In seguito, analizzando l’insieme, ho verificato che la posizione dell’edificio in rapporto alle strade circostanti non permettevano ai passanti di avere una veduta più completa della sua architettura. E, allora, ho disegnato la piazza, stretta, che, io credo, arricchita da questo panorama magnifico, potrebbe costituire, indipendentemente dall’Auditorium, un luogo di particolare interesse. Al di sotto di questo sarà costruito il parking con una capacità di 100 vetture – una relazione corretta, se si considera un auditorium di 500 posti.
E io mi metto a immaginare, soddisfatto, questa piazza costruita, degna – forse – della città di Ravello, una delle più belle d’Italia”. (Da Fondazione Ravello AUDITORIUM OSCAR NIEMEYER RAVELLO, Ravello 2010)
Sono ritornato al plastico e ho costatato che l’entrata dell’Auditorium doveva essere più protetta, ampliando la sua copertura in forma spettacolare, il che ha conferito al progetto un aspetto nuovo, capace di creare la sorpresa desiderata.
In seguito, analizzando l’insieme, ho verificato che la posizione dell’edificio in rapporto alle strade circostanti non permettevano ai passanti di avere una veduta più completa della sua architettura. E, allora, ho disegnato la piazza, stretta, che, io credo, arricchita da questo panorama magnifico, potrebbe costituire, indipendentemente dall’Auditorium, un luogo di particolare interesse. Al di sotto di questo sarà costruito il parking con una capacità di 100 vetture – una relazione corretta, se si considera un auditorium di 500 posti.
E io mi metto a immaginare, soddisfatto, questa piazza costruita, degna – forse – della città di Ravello, una delle più belle d’Italia.
Dati tecnici
La struttura
L’edificio è stato suddiviso in tre blocchi: il primo blocco è l’Auditorium vero e proprio al di sotto del quale sono posti i camerini e i locali che ospitano le centrali elettrica e termica, il secondo è quello della piazza, al di sotto della quale si pongono i due piani del parcheggio interrato mentre il terzo è quello denominato edificio di appoggio.
La Platea
La Platea della sala è formata di 10 gradoni per un totale di 400 posti compresi i 4 posti per i diversamente abili. Per i 396 posti che compongono la sala, le poltrone sono state realizzate su disegno dello stesso Niemeyer. Le poltrone “Ravello” sono state studiate per rendere minima, dal punto di vista di assorbimento delle onde sonore, la differenza tra situazioni di sala piena e sala vuota. L’ultimo livello della platea ospita anche gli spazi funzionali al controllo degli spettacoli: regia audio e video, cabine traduzioni, regia luci. Sotto la platea gradonata si trovano i servizi principali per l’Auditorium: bar, guardaroba, servizi igienici. A questi spazi si accede lateralmente attraverso una scala posta a destra del palco e una rampa ad uso disabili posta a sinistra.
Il Palco
La sala è a scena aperta con la platea al centro, protetta da un muro mobile, (a dislocazione verticale) che delimita ed evidenzia architettonicamente la geometria a parabola del palco. Quest’ultimo aumenta l’idea di spazio continuo: infatti esso è concepito in modo tale da potere assumere diverse configurazioni altimetriche (piano o a differenti gradoni). Ma la più importante potenzialità che offre è quella di portarsi sempre, attraverso un sistema di movimentazione idraulico, alla stessa quota della piazza, ovvero dell’ingresso all’Auditorium, rendendo il foyer un unico grande spazio sfruttabile per grandi eventi come conventions, mostre e per grandi spettacoli di teatro o di balletto. Questa nuova concezione dello spazio del palco e del foyer attribuiscono all’Auditorium una potenzialità unica e una forza architettonica ineguagliabile. Le vetrate caratterizzano la sala: un grande occhio di fronte agli spettatori spalanca la vista sul mare, altre due, poste sui lati, si aprono al paesaggio circostante. Le onde continuano sulle poltrone progettate dallo stesso Niemeyer, 4 colori diversi dal blu al grigio richiamano le sfumature del mare. Comodamente seduti gli ospiti possono godere contemporaneamente dello spettacolo e del paesaggio unico della costiera.
La grande piazza posta tra il volume dell’Auditorium e quello dell’edificio di appoggio, costituisce non solo il tessuto connettivo tra le varie funzioni, ma si connota come spazio dotato di propria qualità grazie alla sua conformazione di terrazza belvedere e di accesso privilegiato all’Auditorium.
Nell’ansa formata dalla strada che costeggia la struttura è stato ricavato un edificio che ospita il bar principale e un altro locale per eventuale info point o bookshop. Il bar gode di una posizione invidiabile, infatti, è posto di fronte alla grande vetrata dell’auditorium e affaccia sul mare.
La Piazza
La grande piazza posta tra il volume dell’Auditorium e quello dell’edificio di appoggio, costituisce non solo il tessuto connettivo tra le varie funzioni, ma si connota come spazio dotato di propria qualità grazie alla sua conformazione di terrazza belvedere e di accesso privilegiato all’Auditorium.
L'edificio di appoggio
E io mi metto a immaginare, soddisfatto, questa piazza costruita, degna – forse – della città di Ravello, una delle più belle d’Italia.
Oscar Niemeyer
Informazione
La gestione dell’Auditorium
L’Auditorium Oscar Niemeyer è gestito direttamente dal Comune di Ravello. Per informazioni su prenotazioni, disponibilità della sala e utilizzo della struttura, è necessario rivolgersi direttamente all’amministrazione comunale.
Il Ravello Festival continua a utilizzare lo spazio per alcuni eventi della propria programmazione, nell’ambito degli accordi con il Comune.
L’Auditorium funge inoltre da sede alternativa in caso di maltempo: quando le condizioni atmosferiche non consentono lo svolgimento dei concerti all’aperto al Belvedere di Villa Rufolo, gli eventi vengono trasferiti all’interno dell’Auditorium Niemeyer, garantendo così la regolare prosecuzione del programma.
Orari e Visite