Dal 1953

Il Ravello Festival

Il palcoscenico più scenografico del mondo, dove la musica incontra il cielo, tra i giardini più belli del Mediterraneo
Festival più antico d’Italia
1953
Prima edizione
70+
Anni di concerti

La Nostra Storia

Un Sogno nato tra cielo e mare

Nel 1880, Richard Wagner visitò i giardini di Villa Rufolo e li definì “il giardino magico di Klingsor“. Quell’incanto ispirò, nel 1953, la nascita del Ravello Festival.

Da oltre settant’anni, le più grandi orchestre del mondo si esibiscono sospese tra cielo e mare, a 350 metri sulla Costiera Amalfitana. Un appuntamento imprescindibile nel panorama culturale internazionale.

1953
Prima edizione

La Storia

Il Ravello Festival: una storia
lunga oltre settant’anni

1953
Prima edizione
Festival più antico d’Italia
74
Edizioni

Meta privilegiata del turismo d’élite, eletta dai capi di stato e dagli intellettuali di mezzo mondo come luogo dell’anima, la Città di Ravello è ancora oggi sinonimo di raffinatezza, eleganza, piacevolezza, rispetto dell’ospitalità. Da oltre 70 anni, questo incantevole luogo, già in antichità punto di incontro delle culture del Mediterraneo, ospita i concerti e le attività del secondo festival più antico in Italia.

Va riconosciuto a Girolamo Bottiglieri e a Paolo Caruso l’ideazione dell’evento culturale che più di ogni altro avrebbe contribuito a costruire l’identità di Ravello come “Città della musica”. L’associazione del nome di Richard Wagner alla Villa Rufolo, resa splendida dal filantropo scozzese Sir Francis Nevile Reid, era troppo allettante per non suggerire l’idea di realizzare concerti in un sito benedetto personalmente dal grande compositore.

Negli anni Trenta, l’orchestra del Teatro di San Carlo vi si esibì più di una volta con programmi wagneriani. A uno di questi concerti presenziarono anche i Principi di Piemonte. L’idea rimase nell’aria, così che Caruso la ripropose venti anni dopo, aggiungendovi l’ardita soluzione logistica di un palco sospeso nel vuoto.

Nell’estate del 1953, in occasione del settantesimo anniversario della morte di Wagner, i “Concerti wagneriani nel giardino di Klingsor” presero avvio con due serate affidate all’Orchestra del Teatro di San Carlo diretta da Hermann Scherchen e William Steinberg.

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Il giardino magico di Klingsor è finalmente trovato!

Richard Wagner — Ravello, 26 maggio 1880

Palco sul Mediterraneo

Complessi e Artisti

Nel corso degli anni, sul palco arditamente proteso verso il mare, si sono alternate le più grandi orchestre, i più celebri direttori e solisti al mondo.

Orchestre
Staatskapelle di Dresda, Münchner Philharmoniker, Royal Philharmonic, London Symphony Orchestra, Orchestra Nazionale della RAI, Orchestra di Santa Cecilia, Mariinsky Orchestra, Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestra del Maggio Musicale, Orchestre National de France, Orchestra Giovanile di Caracas
Musica da Camera
Chamber Orchestra of Europe, Camerata Academica del Mozarteum di Salisburgo, Kronos Quartet, Trio di Trieste, Quartetto Italiano, Les Musiciens Du Louvre
Direttori
Ashkenazy, Barbirolli, Barenboim, Chung, Davis, Eschenbach, Fischer, Frühbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Järvi, Maazel, Mehta, Muti, Nagano, Pappano, Penderecki, Prêtre, Semkow, Sinopoli, Spivakov, Temirkanov, Tilson-Thomas
Solisti
Argerich, Asciolla, Canino, Cassadó, Ciccolini, Glass, Kempff, Kremer, Levit, Lindbergh, Lupu, Pogorelich, Pollini, Rampal, Repin, Rostropovich, Ughi, Weissenberg
Jazz & Pop
Bollani, Caine, Corea, Clarke, Hancock, Marsalis · De Gregori, McFerrin, Noa, Ranieri, Toquinho
Cantanti, Danza & Teatro
Bartoli, Behrens, Christoff, Cura, Domingo, Flórez, Raimondi, Urmana · Bejart, Bolle, Ferri, Martha Graham Dance Company · Malkovich, Servillo, Golino, Martone
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L’incanto del luogo

Musica e Paesaggio

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Spesso, quando l’orchestra suona Wagner, la luna piena si alza dalle montagne i cui contorni ricordano un drago con la testa dolcemente reclinata sulla spiaggia, verso est, mentre gli uccellini di Ravello, musicalmente bene istruiti dopo tutti questi anni, fanno il contrappunto dall’alto dei pini scuri.

Gore Vidal

Settant'anni di Storia

Come il Festival ha Scritto la Propria Leggenda

Dalla visionaria intuizione del 1953 fino all’edizione odierna, il Ravello Festival è cresciuto rimanendo fedele a sé stesso: un incontro tra grande musica e uno dei paesaggi più straordinari del Mediterraneo.

Anni 50

Il Sogno Prende Forma

Il Ravello Festival nacque nel 1953 per volontà di un gruppo di intellettuali e appassionati di musica che vollero trasformare l’incanto wagnériano in un evento permanente. La prima edizione fu una scommessa coraggiosa: un palcoscenico all’aperto, la Costiera come fondale naturale, e un pubblico, anche internazionale, spinto dalla curiosità. Fin da subito fu chiaro che Ravello non era soltanto una location, ma una dimensione dell’ascolto.

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Anni 50
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Anni 60–70

Anni 60–70

L'Europa Scopre Ravello

Nel corso dei decenni successivi il Festival conquistò il calendario dei grandi appuntamenti europei. Direttori del calibro di Zubin Mehta e Carlo Maria Giulini salirono sul Belvedere di Villa Rufolo, portando con sé orchestre che raramente si erano esibite in spazi all’aperto di tale suggestione. Non un semplice evento, ma un rito stagionale attorno alla musica, alla bellezza e al paesaggio.

Anni 80–90

Radici e Innovazione

La crescita del Festival non significò mai omologazione. Negli anni Ottanta e Novanta Ravello aprì le porte al jazz, alla danza, alla musica contemporanea, mantenendo sempre la grande musica sinfonica come cuore pulsante.  In questi anni si consolidò anche l’attenzione per l’eredità wagneriana, con concerti e proiezioni dedicati al compositore, nel luogo da lui stesso visitato. Un percorso che ha contribuito a rafforzare l’identità internazionale del Festival e ad attrarre un pubblico sempre più ampio.

concerto nei giardini di villa rufolo
Anni 80–90
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Oggi

Oggi

Un Patrimonio Vivo

Oggi il Ravello Festival è gestito dalla Fondazione Ravello e si svolge ogni estate da luglio a settembre, con oltre venti eventi tra concerti sinfonici, opera, recital e performance multidisciplinari. Decine di migliaia spettatori animano ogni anno il borgo, trasformando Ravello in una capitale mondiale della cultura. La storia del Festival è ancora in corso, scritta nota dopo nota, tra cielo e mare.

“Il giardino magico di Klingsor è finalmente trovato!”

Richard Wagner — Ravello, 26 maggio 1880

I Luoghi del Festival

Palcoscenici da Sogno

Due location straordinarie per un’esperienza musicale senza eguali.

Belvedere di Villa Rufolo
Il palcoscenico che ispirò Wagner
Il Belvedere di Villa Rufolo è il cuore pulsante del Festival. Affacciato sul mare a 350 metri d’altezza, questo palcoscenico naturale offre un’acustica straordinaria e una vista mozzafiato che rende ogni concerto un’esperienza indimenticabile.
Auditorium Oscar Niemeyer
Architettura e acustica d'eccellenza
Progettato dal leggendario architetto brasiliano Oscar Niemeyer, l’Auditorium è un capolavoro di design contemporaneo. Con 400 posti e un’acustica perfetta, ospita concerti da camera, jazz e performance contemporanee.

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La 74ª edizione ti aspetta dal 4 luglio al 5 settembre 2026.
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Concerti sinfonici, opera, jazz, musica da camera e molto altro nella location più suggestive della Costiera Amalfitana.

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