Fondazione Ravello

Mission e Storia

Fondazione Ravello

Mission

Il giorno 11 giugno 2002, davanti al notaio Enrico Santangelo, Antonio Bassolino, Presidente della Regione Campania, Secondo Amalfitano, Sindaco del Comune di Ravello, Alfonso Andria, Presidente della Provincia di Salerno, il Presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, hanno firmato l’atto di costituzione della Fondazione Ravello.

La Fondazione è persona giuridica di diritto privato senza fini di lucro e persegue le seguenti finalità:

Tutelare e valorizzare
Tutelare e valorizzare, in termini culturali ed economici, i beni di interesse artistico e storico situati nell’area del Comune di Ravello
Promuovere e coordinare
Promuovere e coordinare iniziative culturali, scientifiche ed artistiche che facciano dei siti storico-artistici di Ravello la sede di manifestazioni di prestigio nazionale ed internazionale
Fruibilità
Rendere detti beni pienamente fruibili dal pubblico, secondo modalità che ne consentano la migliore conservazione
Gestione
Gestire – in conformità ai principi di efficacia, efficienza e trasparenza – i compendi di beni facenti parte del proprio patrimonio ovvero ad essa affidati o conferiti in uso

Attività

La Fondazione Ravello è una delle principali istituzioni culturali della Regione Campania costituita con due scopi strategici fondamentali: la tutela e la valorizzazione di beni artistici e storici di una delle città più attrattive dell’alta Costa d’Amalfi, e la programmazione di attività culturali di rilievo internazionale che siano veicolo di conoscenza e promozione del prestigioso patrimonio monumentale in cui esse si svolgono contribuendo, in ultima analisi, al permanere di Ravello tra le tappe irrinunciabili del viaggio in Italia.

Alla Fondazione è affidata la gestione di Villa Rufolo, un complesso di origine medievale aperto al pubblico dove ogni anno si svolge, su uno spettacolare palco affacciato a strapiombo sul mare, uno degli appuntamenti musicali più antichi del Paese, il Ravello Festival, nato come festival wagneriano, quest’anno alla 74esima edizione, che pone la città al centro del circuito internazionale dei grandi concerti senza tuttavia trascurare le eccellenze artistiche del territorio regionale.

Attività

L’ampio progetto di riqualificazione di Villa Rufolo, avviato nel 2010 con i primi interventi che riguardarono i giardini e culminato con finanziamenti Arcus ed europei che hanno consentito il recupero di gran parte del corpo di fabbrica, rende oggi il monumento simbolo di Ravello tra i più visitati in Italia consentendo un’esperienza straordinaria che coniuga alla bellezza di un percorso tra giardini a terrazze, chiostri decorati di arabeschi, logge e torri, la contemplazione di un paesaggio naturalistico con una prospettiva sul mare unica al mondo. 

Villa Rufolo è altresì sede del Centro Universitario europeo dei beni culturali.

Le attività culturali della Fondazione (mostre, visite organizzate, meeting, incontri di ricerca in sinergia con altre istituzioni), si svolgono, in una programmazione sempre più destagionalizzata, anche in altri luoghi suggestivi della città di Ravello, chiese, giardini diffusi, piazzette, e possono contare sull’uso di un gioiello dell’architettura contemporanea, l’Auditorium Oscar Niemeyer, contribuendo alla capacità competitiva nazionale ed internazionale dell’industria turistica del luogo.

La Fondazione Ravello è una persona giuridica di diritto privato, beneficia del contributo delle politiche pubbliche della Regione Campania e del MiC, e si avvale del sostegno di partner privati che riconoscono, soprattutto nella programmazione del festival, una straordinaria occasione di promozione.

Villa Rufolo
Giardini di Villa Rufolo
Ravello Festival
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Patrimonio

Il Patrimonio della Fondazione è costituito:

Il Patrimonio di norma è incrementato:

Festival 2026