
Antichissima, munitissima ed inespugnabile, oltre che
opulentissima, tanto bella che si può facilmente
annoverare tra le prime e nobili città.
Bernardo da Chiaravalle, 1137
Le Origini
VI secolo — l'anno Mille
Sorta nel VI secolo, intorno all’anno Mille Ravello venne popolata da un gruppo di nobili della Repubblica marinara di Amalfi, ribellatisi all’autorità del doge. La città fu scelta per la sua posizione naturalmente difendibile: sorge sull’alto di un contrafforte che separa il vallone del torrente Dragone da quello del Reginna, alle pendici meridionali dei monti Lattari, a strapiombo sul mare.
Una scelta strategica che avrebbe segnato per sempre il carattere di questo luogo: inaccessibile ai nemici, aperto al cielo e al Mediterraneo.
Lo Splendore Medievale
30.000 abitanti e una potenza del Mediterraneo
La città divenne rapidamente prospera, in particolare grazie a una fiorente filatoria della lana anticamente detta “Celendra” — concessa dal re Carlo II d’Angiò al vescovo Giovanni Allegri il 23 aprile del 1292 — alla provvida agricoltura e agli intensi scambi commerciali sulle rotte del Mediterraneo, soprattutto con le genti arabe e bizantine.
Già elevata a sede vescovile nel 1086, nel corso del secolo successivo si confermò autentica potenza: contava già 30.000 abitanti. Nel 1137 Bernardo da Chiaravalle la definiva “antichissima, munitissima ed inespugnabile, oltre che opulentissima”.
VI secolo
Fondazione della città
Ravello nasce come insediamento difensivo sulle alture della Costiera Amalfitana.
1086
Sede vescovile
Elevata a diocesi, Ravello consolida il suo ruolo di centro religioso e culturale.
XII secolo
30.000 abitanti
Al culmine del suo splendore, la città conta una popolazione paragonabile alle grandi capitali medievali.
23 aprile 1292
Concessione della Celendra
Carlo II d’Angiò concede al vescovo Giovanni Allegri la filatoria della lana, motore dell’economia locale

Storia e Declino
Legata ad Amalfi, custode di un'eredità immortale
La storia di Ravello si svolse in stretta connessione con quella di Amalfi. Il declino economico e politico ebbe inizio in epoca normanna e divenne drammatico nel corso del Seicento.
Perduta la floridezza economica, Ravello ebbe solo tutto il resto — vale a dire tutto ciò che al giorno d’oggi v’è di più apprezzabile: un sito naturalisticamente incomparabile e le meraviglie architettoniche ed artistiche realizzate nei secoli dello splendore.
Ravello Oggi
Un patrimonio da vivere
Ravello custodisce ancora oggi le meraviglie dei suoi secoli d’oro.
Tra i luoghi straordinari che ne raccontano l’anima:

Villa Rufolo
Gioiello medievale che ispirò Wagner, con giardini storici a picco sul mare

Ravello Festival
74 edizioni di musica e cultura internazionale nel palcoscenico più bello del mondo

Duomo e Museo
Il Duomo di Ravello, scrigno d’arte e fede fondato nell’XI secolo, racconta una storia millenaria fatta di architettura romanica, splendore barocco e capriati lignei.

Villa Cimbrone
Definito “il panorama più bello del mondo”, il complesso di Villa Cimbrone è un capolavoro della cultura romantica anglosassone.

Auditorium Oscar Niemeyer
Progettato dal genio di Oscar Niemeyer, questo Auditorium è un capolavoro di architettura contemporanea che segue con le sue linee curve il profilo della costa.
Come Arrivare a Ravello
Ravello è raggiungibile in auto, treno o aereo. Di seguito tutti i percorsi consigliati per raggiungere la città.
Arriva a Ravello attraversando la suggestiva Costiera Amalfitana. Scopri il percorso migliore.
Per tutte le info: Agenzia Campania Turismo – Ravello 089 857096